“Dalla Sicurezza Alimentare alla Sovranità Alimentare”

“Dalla Sicurezza Alimentare alla Sovranità Alimentare”

<Il futuro del cibo è il futuro della vita> (*)

Paolo Manzelli – Presidente EGOCREANET, egocreanet2012@gmail.com

 “Sovranità Alimentare” significa il diritto di tutti gli uomini di organizzarsi per condividere l’ impegno di nutrirsi con alimenti sani ed accessibili. La Sovranita’  Alimentare  consiste pertanto nel favorire e promuovere la riduzione della fame e della povertà con strategie di sviluppo mirate a individuare sistemi di produzione alimentare che sviluppino le oppotunita’ di vivere in salute e benessere. Pertanto il tema del diritto al cibo ed alla salute è parte essenziale della cultura dello sviluppo le cui azioni si attuano progettando azioni e programmi  finalizzati a rinnovare le strategie di cambiamento della nutrizione e salute che riguardano tutti come cittadini, consumatori e produttori. Pertanto la Sovranita’ Alimentare e’ un sostanziale impegno ed una scelta di vita sana di tutte le persone le quali condividano  buone pratiche di sviluppo alimentare e l’ adozione di  nuovi stili di vita necessari a  promuovere concrete forme di cambiamento dell’attuale modello di sviluppo mercantile-consumistico. Sovranità Alimentare significa anche la possibilità per gli Stati, le regioni, le comunità locali in tutto il mondo, di poter decidere autonomamente cosa produrre, e  scegliere metodi di coltivazione sostenibili, rispettosi dell’ambiente della bio-diversita’ e delle tradizioni locali, e di individuare su quali mercati e a quali destinatari indirizzare la produzione degli  alimenti, per offrire cibi sani e a prezzi accessibili anche nelle zone meno fertili della terra al fine di promuovere la riduzione della fame la malnutrizione e la povertà . (1)

→ Linee e strategie di gestione responsabile della terra.

Gli ostacoli che provocano la difficolta’ o mancanza  di accesso alla coltivazione della terra, nonche’ alla distruzione della fetilita’ dell’ humus, sono tra i principali fattori negativi  per la Sovranità Alimentare e lo sviluppo dell’agricoltura ; quindi tali fattori rappresentano un rischio per il mantenimento o per l’aumento di comunità rurali più sostenibili capaci di contribuire alla crescita effettiva della Sovranita’ Alimentare.Diversamente dalle esigenze di sviluppo della Sovranita’ Alimentare, si assiste ad una competizione nel mondo per la accaparramento di terreni (LAND GRABBING = una forma di neocolonialismo per il controllo della terra) ), riguardante  pratiche di acquisizione su larga scala di terreni agricoli ,che è particolarmente attiva nei paesi in via di sviluppo, mediante affitto pluriennale o acquisto di grandi estensioni agrarie da parte di compagnie multinazionali , governi stranieri e singoli soggetti privati . (2)

Tale fenomeno sta diventando sempre piu’ diffuso, cosi che ha assunto una particolare connotazione di crescita del profitto a favore della “Societa’ Industriale”, a partire dagli anni 2007-2008, quando l’accaparramento di terre è stata  conseguenza della recente crisi dei prezzi alimentari  e della volontà, da parte di alcuni paesi altamente industrializzati , di assicurarsi le proprie riserve alimentari  al fine di tutelare la propria sicurezza nella fornitura di cibo nel settore del mercato alimentare, gestito ormai dai grandi supermercati. Inoltre il Land Grabbing è stato orientato dalla necessita’ di utilizzare i terreni per la  produzione di Bio-Carburanti da prodotti agricoli, che a partire dagli anni 2000 ha trovato uno sviluppo crescente in parallelo con la crescita del prezzo del petrolio come fonte alternativa di energia rinnovabile, che purtroppo entra in competizione con l’ utilizzazione della terra per uso alimentare. Per uscire a tali contraddittoria competizione tra energie alternative e produzione di alimenti,  è necessario adeguare ogni territorio   alla propria bio-capacita ed agire sulle sue potenzialita’ di  evoluzione viste in termini di KBBE ( Knowledge based Bio-economy).  Cio’ in modo da poter migliorare la fertilita’ ecologica del terreno come orizzonte e riferimento eco-economico per poter ri-orientare la propria organizzazione socio-economica locale nell’ ambito dello sviluppo globale della futura societa’ della conoscenza. (3) .

à Prosperità e privilegi senza sviluppo determinano il collasso ineluttabile della societa’ industriale .

La “crescita illimitata” è stato  dogma del sistema economico della produzione industriale, ma è proprio il prevalente costante aumento del profitto finanziario il problema attuale che determina la irreversibile crisi contemporanea del modello di produzione e commercio della ormai obsoleta “Societa’ Industriale” .

Il cambiamento che conduce alla ristrutturazione sociale ed economica della futura “Societa’ della Conoscenza” è ormai in atto, al di la delle contraddizioni e delle  resistenze che si incontrano in tale transizione epocale viste in termini di  programmabili rischi ed anche inaspettate disgrazie ed eventi.

  • La ECO-ECONOMIA CICLICA : Programmazione indirizzata ad evitare i rischi di completo collasso socio economico correlate alle crescenti incertezze di approvvigionamento idrico e di cibo ed alle conseguenti emissioni i rifiuti inquinanti e di CO2 , che rendono necessaria la attuazione ciclica del ripristino delle risorse naturali ottenibile mediante la gestione condivisa e collaborativa di processi di produzione agraria. (4)

Con la “economia ciclica ed ecologica” attuata in sostituzione della  la strategia tradizionale lineare di consumi che vengono dismessi e bruciati come rifiuti,  in vero potra’ essere ridotta la rapida obsolescenza del modello di produzione industriale, benche’ la esigenza di un nuovo modello di sistema socio economico della Societa’ della Conoscenza diventi sempre piu’ forte a causa dell’ aumento della popolazione mondiale e del ritmo con cui si procede verso l’ esaurimento delle risorse naturali e la decrescita sistematica del lavoro.

Per quanto importante, infatti non bastera ‘ recuperare le materie prime , creando con modelli di consumo circolari il parziale recupero delle materie prime piu’ preziose. Comunque la eco-economia di ciclo integrato- collaborativo puo’ produrre indubbi benefici allo sviluppo contemporaneo, anche perche’ con essa si  inizia a rimodellare il sistema strategicamente competitivo della produzione industriale, trasformandolo gradualmente  in un sistema cooperativo, almeno in una dimensione locale e di micro-economia, tale che il sistema socio-economico diventi  portatore di un piu’ efficiente impiego delle risorse nel quadro della mission della “Sovranita Alimentare” che ancora è difficilmente gestibile a livello macro-economico globale.

La ECO- BIO ECONOMIA : Nuove prospettive ed orientamenti di sviluppo.

La visione della moderna  “Eco-Bio-Economy”  persegue l’obiettivo  di favorire una “innovazione dirompente” che prevede nel lungo termine una trasformazione della Societa Industriale e dei suoi principi di competitivita’ aziendale  per  realizzare  ricerca e innovazione responsabile e collaborativa allo scopo principale di prevenire la fame nel mondo, sviluppando la “Sovranita Alimentare” in tutte le sue forme.

 Tale obiettivo in gran misura visionario si ritiene  possibile raggiungerlo proprio in quanto aumenta rapidamente l’ interscambio in rete dei flussi di conoscenza ed innovazione culturale condivisa, i quali  non sono direttamente incorporati in  beni materiali e nei relativi flussi del capitale economico. Pertanto la competitivita’, il motore della crescita della Societa’Iindustriale si trova  ad essere oggi irrimediabilmente inceppato ed infatti rischia pericolosamente di girare a vuoto nell’ ambito sovrastruttura fine a se stessa del capitale finanziario .Sono infatti le nuove conoscenze che circolando nella rete quelle che determinano la probabilita’ di successo di  sostanziali cambiamenti, che in questa fase di transizione creativa verso la Societa’ della Conoscenza, restano invisibili alla economia di mercato, non potendo essere iscritti nel PIL,  perche’ prevalente basati su attivita “No for Profit” e di volontariato scientifico e culturale internazionale. Inoltre il terzo settore  basato su no-for profit , apre la strada a nuovi paradigmi concettualmente transdisciplinari e collaborativi il programma Europeo HORIZON 2020 , che richiede una visone radicalmente nuova di co-operazione multi-attoriale tra ricerca ed impresa, in una strategia di trasformazione socio-economica basata su nuovi paradigmi socio economici adeguati a nuovi orizzonti strategici di cambiamento dello sviluppo della vecchia concezione industriale. (5).

 In particolare la strategia di HORIZON 2020 prende in attenta considerazione le stime analizzate alle Nazioni Unite per le quali la popolazione mondiale, che nel 1927 era di 2 Miliardi ,  raggiungerà i 7 miliardi nel 2015 e si attesterà attorno 9/10 miliardi nel 2050. Tale enorme incremento è dovuto soprattutto ai  paesi  in via di sviluppo. Questi dati mettono in evidenza la necessita di procedere  attraverso la realizzazione di nuovi  rinnovati prodotti e processi di produzione alimentare di alta qualita’ nutritiva ,a sostegno della Sovranita Alimentare, che dovranno essere  associati ad una economia fondata sulla distribuzione equa delle risorse  e dedicata al miglioramento della vita ed  in particolare della salute umana anche attraverso l’uso razionale delle risorse ambientali. Cio’ sara possibile superando nettamente gli stereotipi di competitvita’ aziendale della societa’ mercantile, la cui persistenza sta acuendo la congiuntura economica attuale, rischiando di trasformarla in un disastro di dimensione mondiale e senza appello.  Infatti il sistema di produzione agroalimentare contemporaneo proseguendo con le passate logiche di sviluppo della Societa’ Industriale globalmente competitiva, trova sempre maggiore difficoltà di sopravvivenza causata dallo scempio delle foreste, la erosione dei terreni e la decrescita della biodiversità, tutto cio’  nel mentre la popolazione mondiale è in crescita esponenziale. Come conseguenza di una pressione demografica cosi elevata diviene di estrema urgenza la ricerca di nuove risorse alimentari rinnovabili.

 

  • NUOVE FONTI ALIMENTARI .

 

Tra le nuove possibilita’ di produzione alimentare sono ben note le “Micro alghe” appartenenti alla famiglia dei ciano-batteri che sono utili in quanto coltivabili anche in terreni “non arabili”. Esse sono  alimenti che hanno una elevata capacita di assorbimento in acqua della CO2, ed anche possono essere utilizzati come produzione di energia da biomasse. Dal punto i vista alimentare tali alghe ( in particolare la “Spirulina”) hanno un alto potere nutritivo e anti ossidante ( contengono proteine vegetali ,carboidrati, vitamine ed acidi grassi essenziali come omega3  ecc..) inoltre permettono di realizzare un sistema di produzione integrato sul modello della “economia ciclica” delle Fattorie del Futuro, dove contemporaneamente alla produzione di alimenti si ricava energia e si recupera la CO2 per la crescita di biomasse. (6)

http://www.genitronsviluppo.com/genitronsviluppocom-about-us-presentazione-del-progetto/

Inoltre si pensa di valorizzare come cibo i prodotti reperibili nelle foreste per valorizzarne l’ importanza e la sostenibilita’ alimentare per tramite la realizzazione di numerosi prodotti nutraceutici, la coltivazione di funghi ed anche l’ utilizzazione di allevamenti di insetti per estrarne proteine e potenziali nuove fonti di cibo del futuro . (7)

  • Sovranita alimentare e sviluppo della ricerca della Biologia Quantistica.

La Sovranita alimentare potra’ infine ottenere inaspettate soluzioni da lo sviluppo della innovazione delle conoscenze nel settore della “biologia quantistica” applicata alle scienze della vita. Questo e’ un campo di ricerca ed innovazione di importanza strategica per Horizon 2020 nell’ ambito della creazione di una bioeconomia-europea basata sulla conoscenza. In particolare lo studio degli effetti dell’ “entanglement quantistico” , stanno conducendo ad una miglior comprensione la “fotosintesi delle piante” e cioe di uno dei piu importanti elementi di costruzione del sistema vivente nel nostro pianeta Questi recenti studi permetteranno di ottenere una più profonda comprensione di come la natura sfrutti gli effetti quantistici per la produzione agricola e quindi sono potenzialmente in grado di spianare la strada per la realizzazione di una nuova generazione di piante piu’ efficienti nell’ attuare la fotosintesi e con essa la produzione alimentare del futuro.
(*)-  Sintesi della Relazione di Paolo Manzelli al corso: Laboratori dal Basso “GREEN BUSINESS – Alimenta l’impresa” finanziata dall’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione ARTI e promossa da APULIA KUNDI – www.apuliakundi.it  Associazione di ricerca e divulgazione scientifica. Il Laboratorio che avrà inizio il 27 novembre 2014 ore 15.00-18.00 – in Bari .

.BIBLIO ON LINE

1)- NUTRA AFRICA PROJECT: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=39173,,Paolo Manzelli <pmanzelli.lre@gmail.com> http://www.caosmanagement.it/archivio-riviste/24-numero-86/109-the-nutra-africa-project,  e Nutra Africa in Facebook: https://www.facebook.com/groups/483765628411000/

2)-SEMINIAMO il FURURO : http://www.cast-ong.org/in-italia/progetti/seminiamo-il-futuro/

3) – GROW ?:  http://www.oxfam.org/en/grow/campaigns/about-grow

4) – Circular ECO- Economy : http://www.greenreport.it/news/consumi/economia-circolare-responsabilita-dei-produttori/; http://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2014/articoli/leconomia-efficiente-nellimpiego-delle-risorse;

5)- Nutra-Scienza: http://www.caosmanagement.it/menu-80/29-progettazione-nutra-scienza-per-horizon-2020 ; “Bio-Economy”: http://www.bmel.de/SharedDocs/Downloads/EN/Publications/NatPolicyStrategyBioeconomy.pdf?__blob=publicationFile

6) Spirulina-Food : http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=50963; BioFuel : http://www.mab3.dk/

7)- QQ QuantumPhotosyntheses:  http://www.33rdsquare.com/2014/01/quantum-mechanics-explains-efficiency.html

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